
Lo sapevate che i due detti popolari “essere con il culo per terra” “essere sculati” derivano da una singolare condanna “l’Acculata” che veniva eseguita nel centro della cosiddetta “Loggia del Porcellino”.
I condannati venivano tradotti dalle guardie sul luogo della sentenza, possibilmente nell’ora di maggiore affluenza di pubblico, venivano poi denudati nel fondo schiena, sollevati per le braccia e le gambe e veniva loro fatto battere una o più volte il sedere nudo sulla pietra raffigurante il Carroccio e proprio per questo chiamata “ la pietra dello scandalo”, il tutto beninteso tra la curiosità, lo scherno e la derisione di mercanti e clienti.
La pena suddetta , era più morale che fisica, si voleva raggiungere lo scopo di dissuadere il reo dalla reiterazione del reato, ma anche di informare i cittadini per proteggerli da una persona disonesta. Perciò era necessario che la punizione avvenisse in un luogo simbolico, altamente evocativo e molto frequentato, così che un alto numero di spettatori garantisse la massima pubblicità ed un elevato effetto frustrante.
La scelta del luogo, Piazza del Mercato Nuovo, non è priva di significato, infatti
se si gira intorno alla Loggia, si noterà una lapide con l’iscrizione “Canto del Saggio”: Non si tratta di un angolo dedicato alla saggezza: poiché accadeva che molti fossero tentati di limare i bordi del Fiorino d’oro per vendere la limatura agli orafi, si istituì così un ufficio per saggiare la moneta. . Limare i bordi del “San Giovanni” era reato, peccato ed anche stoltezza, quindi chiunque poteva chiedere il controllo che veniva fatto all’istante.
La forza simbolica di questo luogo inoltre era legata ai valori di libertà e giustizia della Repubblica di Firenze rappresentati dall’antico Carroccio che portava lo stendardo bianco e rosso con lo stemma della città e la Martinella, la campana che chiamava a raccolta le milizie in caso di guerra. E, proprio nell’imminenza della guerra ed in tutte le occasioni ufficiali, il carro rituale con i rappresentati militari della Repubblica veniva portato nella piazza, dove si esponevano i disonesti. Nel mezzo dello spazio rettangolare che costituisce il pavimento, si vede una pietra circolare che raffigura un cerchio con sei raggi: si tratta della riproduzione in dimensione reale della ruota del Carroccio.